How nature and art can be a ‘mental shelter’ in times of anxiety

(English and Italian)

I’ve already talked in my blog, here and there, about how nature and art can be a mental shelter, but with this interview I’ve opened myself to you, going deeper into this matter.

After listening to my words a couple of times, and reading some of your comments, I’ve understood that some of you have found relief in not feeling alone. Talking about our personal and daily struggles is not easy, at least for many of you. We often keep our worries and anxieties like precious gems in a box set, as if when opening the box they might disappear and leave us naked and vulnerable. Well, I believe that life would be much easier if we let our feelings speak. They would tell all about ourselves but, most of all, they would tell we’re human, and our limits make us authentic and unique.

In times of sorrow oftentimes we prefer to close our eyes and stay focused on our sadness. That’s ok, we need to be aware of our feelings. But there’s nothing wrong in sharing them with the people we trust, or even with someone we don’t really know very well but we recognise as similar soul.

It’s clear to everyone of you, that when we’re fighting against a difficult reality, every single step feels like a race, every action like a mountain to climb, and we’re very critical towards ourselves. We’re our own worst judge.

I believe it’s good therapy to listen to someone who shares similar experiences, or who’s dealing with sadness. I’m sure you would feel stronger and maybe take with you good advice on some ideas on how to cope with your own problems.

As you may well understand from my words, I’m an introvert and it feels uneasy to me to go out and have a social life, such as parties or gatherings with many people. But I like to talk and share my feelings with the people I feel closer.

I would really be pleased and honored if my conversation with Bethan has given just one of you a word of hope and you feel less alone.

And I would love if you want to reply to me or talk to me about your problems too. We don’t know each other but we could create a network of support that can bring us relief during hard times.

You may discover that, no matter how far away we live from each other, it feels like talking to an old friend in front of cup of coffee.


In altri articoli ho parlato spesso di come la natura e l’arte siano un rifugio mentale per me, ma con questa intervista mi sono aperta più del solito con voi, affrontando questo argomento in profondità.

Dopo aver riascoltato le mie stesse parole, ed aver letto qualche commento, mi sono resa conto che forse qualcuno di voi ha trovato un po’ di conforto e si sia sentito meno solo. Per molti di voi so che non è facile parlare delle difficoltà quotidiane. Spesso custodiamo le nostre preoccupazioni come gemme preziose in un cofanetto, come se, aprendolo, potessimo trovarci nudi ed esposti. Credo che la vita sarebbe molto più semplice se lasciassimo parlare i nostri sentimenti. Direbbero molto di noi, direbbero che siamo umani, e i nostri limiti ci renderebbero autentici e unici.

Spesso, nei momenti difficili preferiamo chiudere gli occhi e restare nella nostra tristezza. Non c’è niente di male, è giusto essere consapevoli dei nostri sentimenti, ma non c’è niente di male neanche nel condividerli con le persone di cui ci fidiamo, oppure con qualcuno che anche se non conosciamo bene, riconosciamo come anima simile a noi.

So che sapete benissimo come nelle difficoltà ogni passo sembra una corsa, ogni azione una montagna da scalare, e spesso siamo molto critici nei nostri confronti, siamo il nostro giudice più severo.

Credo sia un’ottima terapia ascoltare qualcuno che ha vissuto esperienze simili alle nostre e che sta vivendo momenti di tristezza. Sono sicura che vi sentireste più forti e che potreste anche trovare dei buoni consigli su come affrontare questi momenti.

Come potete ben capire dalle mie parole, sono un’introversa e mi viene difficile avere una vita sociale attiva, partecipare a feste o riunioni con molta gente. Ma mi piace parlare e condividere i miei sentimenti con le persone che sento vicine. Per questo sarei molto onorata se mi vorrete rispondere o parlare anche dei vostri problemi. Non ci conosciamo, ma possiamo insieme creare una rete di auto supporto che ci possa aiutare in momenti difficili.

Potreste scoprire che, anche vivendo lontani, sembrerà come parlare con una vecchia amica di fronte ad una tazzina di caffè.


Link podcast : https://www.journalingwithnature.com/podcasts/episode-31-laura-bertucci

Link Journaling With Nature: https://www.journalingwithnature.com/

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